Area naturalistica di Aglientu

Nell’area naturalistica estesa lungo il litorale di Aglientu è stato individuato il Sito di Interesse Comunitario di »Monte Russu», a tutela e salvaguardia della biodiversità.
Il Sic include quasi integralmente la porzione di fascia costiera di Aglientu ed una porzione di Santa Teresa Gallura delimitata dai promontori rocciosi granitici di Punta Li Francesi a ovest e quelli di Monte Biancu a nord est.
E’ costituito, da una parte pianeggiante interrotta dal Monte Russu, un promontorio la cui quota massima è relativamente modesta e da una varietà di ambienti così determinati che comporta una notevole biodiversità, sia a livello di specie che di associazioni vegetali.

Il territorio naturalistico offre l’opportunità di visitare le numerose spiagge lungo il litorale costiero di c.a. 30 km alcune delle quali hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento di Bandiera blu.
Il sentiero naturalistico “Green Way” che costeggia la costa permette di raggiungere i siti archeologici che si snodano tra la Torre di Vignola del periodo di dominazione spagnola e la Chiesa di San Silverio del 1939. A pochi km inoltre si trovano i nuraghe Tuttusoni e Finucchjaglia.
E’ possibile ammirare nel fondale marino in prossimità della Torre di Vignola una statua della Madonna in marmo che nel 2023 la Proloco di Aglientu ha deciso di donare al mare di Vignola come segno di riconoscimento e gratifica per ciò che la costa ed il mare di Aglientu ha sempre offerto. Durante il 1° anniversario dalla posa, come segno di ulteriore riconoscimento, è stata rinnovata la devozione, portando alla stessa, un mazzo di fiori precedentemente benedetti dal prete di Aglientu ed un dipinto su pietra di granito che ritrae la costa di Vignola con la splendida Torre che domina il mare.

Nel 2023 la Proloco di Aglientu ha deciso di donare al mare di Vignola in prossimità della Torre di Vignola una statua della Madonna in marmo come segno di riconoscimento e gratifica per ciò che la costa ed il mare di Aglientu ha sempre offerto.

Il 26/05/2024 come 1° anniversario ed in segno di ulteriore riconoscimento nei confronti della Madonna si è rinnovata la devozione, portando alla stessa, un mazzo di fiori precedentemente benedetti dal prete di Aglientu Don Cipriano ed un dipinto su pietra di granito che ritrae la costa di Vignola con la splendida Torre che domina il mare.

La celebrazione della messa è avvenuta presso la chiesa di San Silverio a Vignola mare.

La Torre si trova su un leggero poggio granitico situato tra i villaggi turistici di Vignola Mare e Portobello di Gallura.
Venne edificata durante il periodo di dominazione spagnola intorno al XVII secolo e secondo alcuni documenti l’anno di costruzione risale al 1606.

La sua realizzazione fece parte del progetto di difesa delle coste attuate dal Re FIlippo II di Spagna, un sistema di torri creato per difendere il territorio dalle incursioni via mare.

Le torri infatti, furono collocate in vista una all’altra in modo che potessero comunicare tra loro e segnalare eventuali pericoli, con fuoco o fumo, emanati dalla cima delle torri in cui erano posizionati dei padelloni di ferro battuto dove veniva generata la combustione.

La vita all’ interno delle torri era molto ostile erano ambienti di ridotte dimensioni, male aerati, con attrezzature malmesse, con turni di guardia massacranti e la gran parte delle torri era situata in luoghi selvaggi, in assenza di villaggi nel circondario.

Si tratta di una torre de armas, presidiata da una guarnigione composta da un comandante un artigliere e tre soldati che nel 1801 si ridusse al solo comandante con due torrieri, e data la sua posizione a quota 25 metri, permetteva una visuale ampia sul mare e sulla terraferma.
La presenza della Torre fu fondamentale per sorvegliare la tonnara di Vignola e rimase successivamente presidiata, anche dopo la soppressione dell’ Amministrazione delle torri avvenuta nel 1842.

La Chiesa di San Silverio è situata a Punta di Li Francesi, tra Vignola mare e Portobello di Gallura, edificata nel 1939 insieme al contributo di umili offerte da parte della gente locale e dei pescatori ponzesi, devoti al loro Santo patrono San Silverio. La Chiesa dalla sua semplicità architettonica racchiude la storia di un legame di solidarietà tra le comunità agro-pastorali locali ed i pescatori ponzesi.

Tra il 1900 e 1950 i pescatori da Ponza raggiungevano con le loro barche il mare di Vignola, che frequentavano durante la stagione della pesca delle aragoste, adattandosi nel corso della loro permanenza, a condizioni di sacrificio e rinuncia. Inizialmente con gli abitanti del luogo vi era un rapporto a livello commerciale, alcuni pastori arrivavano da Aglientu per vendere o barattare i loro prodotti locali in cambio di pesce.

I proprietari del terreno sul quale si erge la chiesa, Rosa Mannoni e Antonio Peru strinsero un legame di amicizia con i pescatori, comprendendo le loro difficoltà, si fecero promotori per la costruzione di una chiesa che stesse vicino alle loro barche.
La Chiesa diventò un luogo di ritrovo per i riti religiosi dove celebrare le cresime dei ragazzi ponzesi che ancora non avevano ricevuto il sacramento e gli abitanti del posto fecero da padrini.
Al suo interno accoglie la statua del santo San Silverio portata in dono dai pescatori da Ponza. La devozione per il Santo e la tradizionale festa che ricorre il 20 giugno, si è tramandata fino ai giorni nostri.

Sul territorio di Aglientu vi sono notevoli tracce di insediamenti relativi all’ età del bronzo a partire dal XVI secolo a.c.
Il nuraghe Tuttusoni è meglio conservato insieme al Nuraghe Finucchjaglia è situato poco distante dal mare su un leggero rialzo in un’area pianeggiante sommerso da fitta vegetazione spontanea costituita da macchia bassa, olivastro, fillirea, lentisco, mirto e cisto. La sua edificazione risale all’ Età del Bronzo datato 1800-600 a.c.
La sua peculiarità è la presenza di una Tholos centrale (falsa cupola), la sua altezza è di 6.15 m, larghezza di 13.5m, l’altezza dell’ingresso è di 1 metro e la larghezza dell’ingresso è di 1.5 m, costruito completamente in granito, con conci irregolari molto grandi.
La regolarità della tessitura muraria risulta inusuale per le costruzioni in granito dell’epoca, che prediligevano utilizzare blocchi da superfici irregolari che non consentono la regolarità dei filari.
L’ingresso della torre è orientato a Sud-Est è un edificio a pianta circolare ed alzato troncoconico, presenta un architrave interno ed uno esterno che risulta spezzato.
Oltre l’ ingresso sulla parte sinistra si presentava una scalinata che in origine doveva portare sopra la tholos, i cui gradini non sono più visibili , mentre a destra il corridoio finisce con una nicchia. La camera centrale si conserva per un’altezza di circa 6 metri, originariamente coperta a tholos è in gran parte ostruita dal crollo della volta ed è costituita da almeno due nicchie architravate.

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