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ITINERARI CICLOTURISTICI
I percorsi cicloturistici in Alta Gallura
Pedalare tra sugherete, vigneti e borghi granitici
L’Alta Gallura è un territorio da scoprire lentamente, a contatto diretto con la natura, il paesaggio e la cultura locale. Il cicloturismo rappresenta una delle modalità più affascinanti e sostenibili per esplorare questa parte della Sardegna: una rete di strade secondarie, sentieri sterrati e percorsi panoramici collega borghi storici, aree naturali e siti culturali, attraversando boschi di leccio e sughero, colline punteggiate da massi granitici e vallate coltivate a vigneti.
Qui il paesaggio cambia continuamente: dal verde intenso delle montagne ai profili scolpiti dal vento, dalle campagne coltivate agli scorci sul mare lontano. È un’esperienza adatta a tutti, grazie alla varietà dei percorsi, che vanno da itinerari per ciclisti esperti a tratte più dolci per famiglie e cicloamatori.
Da Viddalba a Badesi: pedalando tra le vigne e il mare
Un itinerario ideale per iniziare è quello che collega Viddalba a Badesi, seguendo il corso del fiume Coghinas fino alle dune e alle spiagge della costa. Si pedala tra vigneti ordinati, piccole aziende agricole e tratti ombreggiati, con la possibilità di fermarsi per una degustazione in cantina o una visita al Museo Archeologico di Viddalba.
Arrivati a Badesi, si può proseguire lungo la litoranea per godere dei panorami costieri, oppure salire verso l’interno, dove la campagna gallurese offre strade sterrate e saliscendi ideali per chi cerca una sfida sportiva.
Da Aggius al Limbara: tra graniti, foreste e panorami
Un percorso più impegnativo ma di grande fascino parte da Aggius e si snoda verso il massiccio del Limbara, attraverso boschi di leccio, castagno e sughero. Le strade di campagna e i sentieri forestali conducono a punti panoramici spettacolari, dove lo sguardo abbraccia la Gallura fino al mare.
Nel borgo di Aggius si può visitare il Museo Etnografico MEOC prima di partire, mentre lungo il tragitto si incontrano fonti naturali, piccoli stazzi abbandonati e scorci incantevoli. Gli appassionati di mountain bike troveranno qui percorsi tecnici immersi nella natura.
Anello del sughero: Calangianus – Luras – Calangianus
Un anello perfetto per un’escursione giornaliera parte da Calangianus, attraversa boschi di sughero secolari e raggiunge Luras, per poi tornare al punto di partenza. È un percorso misto tra asfalto e strade bianche, che attraversa paesaggi rurali, piccoli vigneti e zone archeologiche.
A Calangianus è consigliata una visita al Museo del Sughero, mentre a Luras si può esplorare il Museo Etnografico Galluras e scoprire i famosi olivastri millenari. Lungo il percorso, le soste panoramiche sono numerose, così come i punti adatti al ristoro.
Cicloturismo esperienziale: lentezza, paesaggio e comunità
Pedalare in Alta Gallura significa anche incontrare persone, ascoltare storie, assaporare i ritmi della vita rurale. I percorsi cicloturistici possono essere arricchiti da visite guidate, soste gastronomiche, esperienze artigianali, come una dimostrazione di lavorazione del sughero o una degustazione di Vermentino.
Sono sempre di più le strutture ricettive bike-friendly, gli agriturismi e le cantine che accolgono i cicloturisti con servizi dedicati, mappe, noleggio bici ed e-bike, officine per piccole riparazioni. Inoltre, la crescente presenza di eventi e raduni cicloturistici contribuisce a promuovere un turismo attento, consapevole e rispettoso del territorio.
Partenza / Arrivo
Distanza
Durata
Difficoltà
Attrattività
Qualità
Fondo
Dislivello salita
Dislivello discesa
Strada Badesi mare / Santa Teresa Gallura
55,86 Km
3:43 ore
Media
Alta
Medio/Alta
87% asfalto / 13% stabilizzato naturale
857 m
883 m
Museo del banditismo
Il museo del Banditismo, si propone di compiere ricerche sulle testimonianze materiali dell’uomo e del suo ambiente: le acquisisce, le conserva, le comunica e soprattutto le espone ai fini di studio, di educazione e di diletto. Senza correre il rischio di mitizzare la figura del fuorilegge e di esaltarne le sue gesta, l’obiettivo del museo è piuttosto, quello di diffondere valori positivi per la costruzione di una mentalità che favorisca l’affermarsi della legalità e della moralità pubblica a ogni livello. In un territorio come quello gallurese, protagonista del fenomeno del banditismo per circa tre secoli, questo polo culturale s’inserisce perfettamente, offrendo ai visitatori e ai residenti una panoramica su documenti, foto, filmati, oggetti e testimonianze del passato, ma soprattutto cercando di stimolare riflessioni su un futuro da costruire insieme.
MUSEI DEL
TERRITORIO
Cittadella dell’arte
e della musica
AREE ARCHEO NATURALISTICHE
Area naturalistica


e poi